International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) nella composizione delle diversità

Il Centro di Ricerca e Sperimentazione Metaculturale organizza nei giorni 24 e 25 maggio 2014 il quarto appuntamento con “Percorsi” , un Itinerario di formazione per insegnanti, operatori sociopsicopedagogici, genitori e studenti.

locandina

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Il tema proposto è l’International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) nella composizione delle diversità

L’ICF è un nuovo approccio culturale e metodologico per  l’inclusione sociale e scolastica, uno nuovo strumento di classificazione elaborato nel 2001 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che analizza e descrive la disabilità come esperienza umana che tutti possono sperimentare,  rivoluzionando i paradigmi culturali e scientifici che sottendono il tema della disabilità.

Nel vecchio modello medico-sanitario (ICD) la disabilità era una caratteristica individuale causata da patologie, traumi o condizioni di salute che richiedevano interventi medici, educativi e riabilitativi. Nel modello sociale (ICIDH), invece, la disabilità era un problema dall’ambiente sociale che richiedeva risposte in termini di politiche.

L’ICF integra le due posizioni e descrive lo stato di salute delle persone in relazione agli ambiti sociale, familiare, lavorativo per cogliere le difficoltà derivanti dal contesto socio-culturale che possono causare disabilità.

L’ICF non descrive l’individuo ma la sua situazione di vita quotidiana in relazione al contesto, non descrive l’individuo come persona avente

malattie o disabilità ma la sua unicità e globalità nella relazione con l’ambiente.

L’ICF, al fine di evitare equivoci semantici e di facilitare la comunicazione tra gli utilizzatori internazionali, descrive tali situazioni mediante un linguaggio standard ed unificato.

 Programma

  • Conoscenza dei principi e delle caratteristiche della Classificazione ICF (dai termini di menomazione, disabilità, handicap a quelli di salute, attività e partecipazione, funzionamento,  funzioni e strutture corporee, ambiente di vita, barriere/facilitatori, capacità e performance).
  •  Il decentramento: una modalità per imparare che il proprio modo di pensare non è l’unico possibile/legittimo ma uno fra molti e per decostruire pregiudizi, stereotipi, luoghi comuni, immagini deformanti.
  • L’ascolto attivo e il punto di vista come apertura, accoglienza, disponibilità, atteggiamento non preconcetto in contesti di relazioni di aiuto e sostegno alla persona.
  • Gli strumenti per l’osservazione, la progettazione e il monitoraggio delle attività.
  • Come costruire un  laboratorio per l’inclusione e la partecipazione attiva di tutti partecipanti.
  • Le metodologie attive per la partecipazione e l’inclusione.
  • Esperienze pratiche di analisi e composizione in contesti comunicativi diversi (improvvisazione e progettazione collettiva, scambio di ruoli, assunzione di responsabilità, direzione e gestione del gruppo, ricerca delle alternative,  riflessione collettiva, documentazione, ecc.

Il corso si svolgerà il 24 e 25 maggio 2014 presso la sede dell’ATMOS – Arti terapeutiche, in via Ansaldo 6 – Roma (zona Garbatella).

Orari: sabato 10.00 – 14.00 e 14.30-19.30 e domenica dalle 10.00-14.00 e 14.30-18.30

per informazioni:  lun – mer – ven pomeriggio 0765.570574 – metaculturale@alice.it

per l’iscrizione compila il form